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H24, la tecnologia che salva

C’è una parte del lavoro della Pubblica Amministrazione che non si vede quasi mai. È quella che si svolge di notte, nei weekend, nei momenti in cui una chiamata può cambiare la vita di una persona. È il mondo degli operatori H24, di chi gestisce le strutture di emergenza per le vittime di abusi o situazioni di vulnerabilità. Un sistema complesso, fatto di telefonate, decisioni rapide, disponibilità da verificare, documenti da compilare, dati da proteggere.

Dietro ogni intervento c’è un meccanismo che deve muoversi in sincronia perfetta: il Comune che coordina, le strutture di accoglienza che aprono le porte, gli operatori che agiscono sul campo. E tutto questo deve accadere in tempo reale. Perché quando si parla di emergenza, “tra poco” non è abbastanza.

Il problema non è la volontà, è la macchina

Chi lavora in questo ambito sa che la difficoltà non sta nella mancanza di impegno, ma negli strumenti. Ogni attore ha un pezzo di informazione, un foglio Excel, un’email, un messaggio, ma manca spesso una visione d’insieme. Così, nelle ore più delicate, il sistema si muove con lentezza, non per disinteresse ma per mancanza di connessione.

Eppure, proprio in quei momenti, la velocità e la precisione fanno la differenza: trovare in pochi minuti una struttura libera, comunicare i dati giusti, garantire che tutto sia tracciato e sicuro. È da questa consapevolezza che nasce H24, la nuova piattaforma sviluppata da LikableHair per digitalizzare la gestione delle strutture di emergenza.

Una rete che funziona come una rete

H24 non è solo un gestionale, è un ecosistema digitale che collega Comune, operatori e strutture in un flusso continuo e coordinato. Tutte le informazioni, disponibilità delle strutture, assegnazioni, aggiornamenti, confluiscono in un unico sistema. Così, quando arriva una richiesta urgente, l’operatore può vedere in tempo reale dove c’è un posto disponibile, prenotarlo con un clic e comunicarlo al Comune in modo immediato.

Per la Pubblica Amministrazione, H24 offre anche un vantaggio strategico: una visione chiara di come si muovono le risorse, quali strutture sono più utilizzate, dove servono rinforzi. Tutti i dati sono tracciati, protetti e gestiti nel rispetto della privacy, ma soprattutto utili per migliorare il servizio.

Meno burocrazia, più tempo per le persone

Uno degli effetti più evidenti dell’introduzione di strumenti digitali nella PA è la riduzione dei tempi “morti”. Quelli passati a cercare un’informazione in una mail, a chiamare per chiedere una conferma, a compilare per la quarta volta lo stesso modulo.

H24 elimina questi passaggi. Non perché automatizza le persone, ma perché libera tempo e attenzione per ciò che conta davvero: la gestione dell’emergenza, la relazione, la risposta. E nel farlo, cambia la percezione stessa del lavoro nella PA. Non più un labirinto di procedure, ma un sistema che funziona, che comunica, che sa dove andare.

Le applicazioni pratiche: quando la tecnologia incontra il bisogno

Ci sono momenti in cui la differenza tra un sistema digitale e uno manuale non è solo questione di efficienza, ma di possibilità.

Operatrice H24 che assegna una struttura sicura a una persona in emergenza tramite software gestionale

Casi pratici – Una chiamata notturna
È notte, arriva la segnalazione di una donna che deve essere trasferita subito in una struttura protetta.
Con H24, l’operatore accede alla piattaforma, filtra le strutture per disponibilità e tipologia di accoglienza, individua il posto più vicino e lo prenota in pochi secondi.
Il Comune riceve notifica in tempo reale e può autorizzare l’intervento senza passaggi intermedi.
Risultato: meno telefonate, più tempo per agire.

Casi pratici – Coordinamento tra più enti
In alcune province, le strutture di accoglienza fanno capo a enti diversi. Di conseguenza servirebbero decine di email per capire chi poteva accogliere un nuovo caso.
Con H24, tutti vedono la stessa mappa aggiornata: posti liberi, capienza, specializzazione della struttura.
Il coordinamento non avviene più “per conoscenza”, ma su dati condivisi e verificati.

Casi pratici – Analisi e pianificazione
Oltre all’emergenza, H24 aiuta anche la parte “silenziosa” del lavoro pubblico: la pianificazione.
Attraverso i report automatici, il Comune può vedere quante richieste sono arrivate in un periodo, quali strutture sono più utilizzate, dove servono più risorse o personale.
Informazioni che prima erano sparse tra fascicoli e telefonate ora diventano una base per decisioni strategiche.

La tecnologia che accompagna, non sostituisce

C’è sempre un rischio, quando si parla di digitalizzazione: quello di far passare l’idea che la tecnologia prenda il posto delle persone. In realtà, nel caso di H24, è esattamente l’opposto.

La piattaforma è costruita insieme agli operatori, ai tecnici comunali, a chi quel lavoro lo conosce fino all’ultimo dettaglio. Serve per aiutarli, non per sostituirli. Per dare loro strumenti che rendano ogni intervento più coordinato, sicuro e trasparente.

Un passo avanti nella digitalizzazione della PA

Negli ultimi anni, i fondi del PNRR e i programmi del Dipartimento per la Trasformazione Digitale hanno spinto molti Comuni verso una modernizzazione reale. H24 si inserisce in questo percorso come una soluzione concreta, non teorica: un software che risolve un problema operativo e sociale insieme. È una di quelle innovazioni che non fanno rumore ma che cambiano davvero le cose. Perché migliorano la vita di chi lavora nella PA e, indirettamente, di chi si affida a essa nei momenti più difficili.

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