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eVote: quando la tecnologia rende le elezioni più trasparenti

Chi ha mai partecipato, anche solo da lontano, all’organizzazione delle elezioni comunale sa che dietro a ogni scheda inserita in un’urna c’è un mondo. Un mondo fatto di operatori che raccolgono i dati dai seggi, funzionari che li verificano, uffici che li aggregano, sistemi che li pubblicano — o almeno ci provano. E tutto questo deve accadere in poche ore, spesso di notte, mentre la città aspetta di sapere chi ha vinto.

Per anni, questo lavoro è stato fatto quasi tutto a mano. Fogli, telefonate, moduli da compilare, email da inviare e dati che passano da una scrivania all’altra. Il risultato? Ritardi, errori, tensione, e una trasparenza spesso solo sulla carta.
Eppure, parliamo del cuore della democrazia: il voto, il momento in cui i cittadini partecipano e si fidano del sistema. Ma se i dati elettorali vengono raccolti con strumenti frammentati, o comunicati a rilento, anche la fiducia rischia di incrinarsi.

Primo piano di un elettore che inserisce la scheda nell’urna, rappresentazione del voto trasparente

Un problema di dati, non di democrazia

Il problema, infatti, non è politico ma operativo.
Gli enti locali, specie i Comuni, affrontano un compito enorme con risorse limitate e strumenti non sempre aggiornati. Durante una tornata elettorale, ogni minuto conta: la raccolta dei voti dai seggi, la loro validazione, la pubblicazione dei risultati. Tutto deve funzionare con precisione assoluta. Senza un sistema unico e digitale, però, la macchina si inceppa. Un file arriva in ritardo, un numero viene trascritto male, un risultato resta bloccato e la comunicazione si rallenta.

È qui che entra in gioco eVote, la piattaforma sviluppata da LikableHair per digitalizzare e orchestrare l’intero processo di rendicontazione elettorale.

Come funziona eVote

L’idea è semplice: centralizzare, automatizzare e rendere trasparente ogni fase del processo. eVote riceve i dati direttamente dai seggi, li aggrega in tempo reale e li rende subito disponibili per la verifica e la comunicazione.

Gli operatori comunali lavorano su un cruscotto digitale che mostra in tempo reale l’affluenza, lo stato degli scrutini e i risultati parziali o definitivi. Niente più fogli da aggiornare manualmente o numeri da riconciliare al telefono: tutto è tracciato, validato e sincronizzato.

E per i cittadini? C’è un portale pubblico, chiaro e costantemente aggiornato, dove consultare i dati ufficiali in tempo reale. Un modo semplice per restituire trasparenza, immediatezza e fiducia in uno dei momenti più importanti della vita democratica.

Più fiducia, meno burocrazia

La vera forza di eVote è questa: riduce la burocrazia e aumenta la fiducia. Da un lato, gli uffici comunali risparmiano tempo, riducono gli errori e lavorano in modo più sereno, dall’altro, i cittadini vedono un’amministrazione moderna, capace di comunicare in modo chiaro, puntuale e verificabile.

È un piccolo grande passo verso una democrazia più digitale e trasparente, dove la tecnologia non sostituisce le persone ma le aiuta a fare meglio il proprio lavoro.

Cittadini che votano in un seggio comunale durante le elezioni, simbolo di partecipazione democratica

Una transizione digitale sostenuta anche dai bandi pubblici

Negli ultimi anni, diversi programmi nazionali ed europei, dal PNRR ai fondi del Dipartimento per la Trasformazione Digitale, hanno messo a disposizione risorse per favorire la digitalizzazione della Pubblica Amministrazione. E proprio i processi come quello elettorale sono tra quelli che possono trarne i maggiori benefici.

Grazie a questi strumenti di finanziamento, i Comuni possono adottare piattaforme come eVote senza gravare sui propri bilanci, accelerando la transizione digitale e garantendo ai cittadini servizi migliori, più rapidi e più affidabili.

La tecnologia che semplifica il lavoro della Pubblica Amministrazione

eVote non è un progetto isolato, ma parte di un ecosistema di soluzioni pensate per rendere più efficienti i processi amministrativi. Tra queste:

  • ePass, la piattaforma che digitalizza la gestione della mobilità urbana e dei permessi ZTL, centralizzando tutto il ciclo di vita dei pass — dal rilascio alla scadenza — e semplificando le procedure per cittadini e uffici.
  • eMarket, che permette di gestire e tracciare digitalmente i beni recuperati, trasformando gli oggetti inutilizzati in risorse e promuovendo un modello di economia circolare per i Comuni.
  • H24, il sistema gestionale che coordina in tempo reale le strutture di emergenza e accoglienza comunali, garantendo sicurezza, trasparenza e un uso ottimale delle risorse.

Tre soluzioni diverse, ma con un unico obiettivo: mettere la tecnologia al servizio delle persone e semplificare il lavoro della Pubblica Amministrazione.

Un passo concreto verso una PA più efficiente e vicina ai cittadini

La digitalizzazione, in fondo, non è una questione tecnica: è una scelta culturale. Significa cambiare il modo in cui gli enti pubblici lavorano, comunicano e si relazionano con i cittadini.
eVote è un esempio di come questa trasformazione possa essere concreta, utile e alla portata di tutti i Comuni.

Perché una Pubblica Amministrazione moderna non è solo quella che usa la tecnologia, ma quella che la usa per semplificare la vita delle persone e rafforzare la fiducia nelle istituzioni. E in questo percorso, soluzioni come eVote, ePass, eMarket e H24 sono già un passo avanti.